venerdì 14 ottobre 2011

Vorrei gridare la mia gioia ma.......

"La raucedine consiste nella variazione del timbro vocale, non volutamente provocata, tale da rendere il suono emesso nel parlare più stridulo e acuto (c.d. raucedine “aspra”) oppure roco (c.d. raucedine “secca”). La voce risulta, comunque, diversa dal solito, fino ad arrivare quasi all’afonia temporanea (incapacità totale di emettere suoni).".....


Preciso...ce l'ho!
.....due allenamenti.....oltre 50 bambini.....una gioia ed emozione immensa questa in sintesi la mia prima settimana di Progetto Primo Salto. Non vi nascondo che era grande la curiosità di portare in palestra bambini piccolissimi (una ventina sono nati nel 2007), di vedere come avrebbero reagito a quell'ambiente per molti di loro sconosciuto. Altrettanto intenso era il desiderio di riabbracciare i veterani che in massa hanno proseguito il cammino dello scorso anno.

Martedì quando sono arrivato alla palestra e già i primi bambini aspettavano di poter entrare, la gioia di ricominciare è stata fortissima. Dopo tante parole e tanti proclami sono tornato a fare ciò che mi piace di più...stare tra i bambini, aiutarli a superare le paure e godere della loro gioia e del loro entusiasmo.

I bambini hanno cominciato ad arrivare..... e ancora.....e ancora.....a chi si presentava abbiamo detto semplicemente: "entrate e giocate...muovetevi liberamente in palestra"...e via loro si sono lanciati nel mezzo tra palloni, palloncini, cerchi, materassi...alcuni subito..alcuni dopo un attimo di titubanza...altri lo faranno nei prossimi giorni, ma non importa perchè ognuno di loro ha bisogno del proprio tempo per ambientarsi.

Due chiacchiere con i genitori ...per far capire loro che saranno protagonisti insieme ai bambini di questa avventura. Sono davvero un bel gruppo, persone interessate, siamo fortunati!

Agnese, Anastasia, Cristina, Margherita e Bianca, giocano insieme ai bimbi mettendoli ancor più a loro agio....sono fantastiche...bravissime!

Federika, Gianni e Chiara, i nostri meravigliosi dirigenti, raccolgono le informazioni dai genitori, mentre Massimo il presidentissimo, controlla dall'arco della porta come procedono i lavori.

Ok siamo pronti....cominciamo.....nooooo!!!!!! non trovo il fischietto....per l'emozione non ricordo dove l'ho messo...mando la povera moglie di corsa a cercarlo in macchina.....e allora su la voce....si fa senza!!!!
I giochi si susseguono, i bambini ridono e scherzano...sono felici.
Il tempo vola....

Arrivano i bambini e i genitori del secondo gruppo....in palestra il rumore aumenta....e allora su ancora la voce per chiedere a tutti di fare un pò più piano....ma l'emozione di ritrovarsi è troppa....incontenibile!

Caos....si forse....ma uno splendido caos....

E allora un saluto ai piccoli e dentro i grandi (si fa per dire 2005-2006)....anche per loro un nuovo primo giorno....veterani del gioco...veterani di Primo Salto! 
E così sono trascorse due ore.......sono stanco....molto....la voce non c'è più.....

Rimettiamo la roba a posto....ci guardiamo negli occhi allenatori...dirigenti....le sensazioni sono molte, intense, forse troppo grandi per essere espresse con delle parole...quindi in palestra le urla e le risate dei bambini lasciano spazio ad un insolito silenzio. Ma gli occhi di ognuno di noi brillano di una grande gioia!

Torno verso la macchina con passo lento metto la mano in tasca per cercare le chiavi.....ops.....il fischietto!!!!

Uno sciroppo grazie......

Claudio Doretti

L'autonomia dei bambini

Pubblichiamo un interessantissimo articolo di  Sylvie Rochefort che affronta un tema che viene trattato con grande attenzione all'interno del programma di Progetto primo salto ovvero: "Il bambino e la sua autonomia".
"Si parla spesso di autonomia in quanto obiettivo di una buona educazione. Tuttavia, molti genitori si chiedono come riuscire a rendere i propri figli autonomi. Se fino ai sei anni hanno paura di essere abbandonati dai genitori, è tra i sette e i dieci anni che faranno i loro primi passi verso l’età adulta.

* Valuta le sue capacità

* Non forzarlo
* Punta sulla motivazione
* Dagli fiducia

Prima di concedere maggiore autonomia a tuo figlio, valuta la sua capacità di diventare indipendente. Affinché superi questa fase senza difficoltà, bisogna fare le seguenti considerazioni.

Valuta le sue capacità

Prima di pretendere qualcosa da tuo figlio, valuta la sua capacità di diventare autonomo. Per sapere se sarebbe in grado di andare a scuola da solo, ad esempio, comincia col chiedergli cosa ne pensa. Ci sono altri bambini che vanno da soli a scuola? Lui ne ha parlato con loro? Se la sente veramente? Se è reticente a riguardo, come giustifica il suo silenzio? Ha veramente paura o spera semplicemente che tu continui ad accompagnarlo? Forse lui la concepisce come una prova di affetto! In seguito, al di là dell’aspetto affettivo, dovresti valutare le sue capacità "pratiche". Ad esempio, ha paura degli sconosciuti? Sa attraversare la strada nel punto giusto e al momento giusto? E’ in grado di comprare il pane contando il resto? Sa telefonare da solo? E’ osservandolo nel quotidiano che saprai valutare con precisione quali sono le attività che può compiere da solo.

Non forzarlo
La cosa più importante è non forzare il bambino a fare qualcosa se veramente non se la sente o se si mostra reticente. Infatti, una nuova esperienza vissuta in modo negativo potrebbe ritardare la sua autonomia, invece di aiutarlo a crescere. Terrà a mente le sensazioni negative e non avrà più voglia di sperimentare nuove attività.

Punta sulla motivazione
Per guidare efficacemente il bambino verso l’autonomia, bisogna puntare soprattutto sui suoi desideri e sulla motivazione. Per fare nascere nel bambino il desiderio di autonomia, bisogna valorizzare ogni nuova tappa, spiegandogli i risvolti positivi (maggiore autonomia significa anche maggiore libertà). E’ necessario che sia consapevole delle nuove cose che potrebbe fare senza essere sotto la costante sorveglianza dei genitori.

Dagli fiducia
 
Se sei preoccupata per tuo figlio, lui lo sentirà, anche se fai il possibile per nasconderlo. Se sente che non lo riteni all’altezza, dubiterà anche delle sue capacità e perderà fiducia in se stesso. Risentirà dell’ansia dovuta all’idea di dovercela fare da solo.
Tra sette e dieci anni, il bambino avanza all’età della ragione e comincia una via più autonoma. Per aiutarlo, dovrai prima di tutto osservarlo e avere fiducia in lui. Evita quindi di proteggerlo in modo esagerato, altrimenti rischieresti di soffocarlo."

martedì 11 ottobre 2011

I bambini sono il nostro futuro

Il modo migliore per predire il futuro è crearlo.
Forrest C. Shaklee

Aiutiamo i nostri bambini a crearsi un futuro migliore facendoli sorridere e divertirsi!

A poche ore dall'inizio....


Vorrei rivolgere un saluto a tutti coloro che stanno per iniziare con me questa nuova avventura.
Oggi alle 18,00 presso la palestra della Scuola Elementare Peruzzi partiranno i corsi 2011-12 di Progetto Primo Salto.

Come ho ribadito in occasione della presentazione ufficiale non sarà un anno facile.
Tante sono le aspettative che questo progetto ha generato sia in ambito locale che nazionale e non è semplice gestire la pressione di proseguire un lavoro che lo scorso anno è stato di altissimo livello.

Quello che mi da grande sicurezza a poche ore dall'inizio è la possibilità di far parte di un gruppo davvero eccezionale: istruttori, collaboratori, dirigenti, genitori e bambini che hanno contribuito a creare un modo nuovo di approcciare allo sport ma ancor prima al gusto di stare insieme ponendo come priorità il gioco e il divertimento.

Saremo tanti e tanti altri si aggiungeranno nel corso di questi mesi che trascorreremo insieme: alcuni lo faranno per curiosità altri perchè vorranno aiutarci a crescere mettendo la loro esperienza a disposizione dei nostri bambini; altri ancora perchè capiranno che impegnarsi nel mondo dell'infanzia è qualcosa che fa veramente bene e che da in cambio emozioni ed energie difficili da trovare altrove.

Le nostre porte sono aperte a tutti coloro che ci vorranno venire a far visita. 

Vorrei rivolgere un appello anche a potenziali attività o enti che potrebbero sostenerci economicamente in questo nostro cammino; Primo Salto è un progetto che genera emozioni e divertimento in chi lo pratica (i bambini) e in chi vi assiste (genitori, parenti, interessati e professionisti del mondo dell’infanzia) e porta con se una forte valenza positiva di tipo sociale, che non può che riflettersi su una potenziale azienda che supporta tale progetto. Per tutti coloro che sono interessati  mi potete contattare per ulteriori informazioni al n° 366-2403039 o alla mail primosalto@gmail.com.    

Noi alle 18 siamo in palestra....e tu?

Claudio Doretti