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venerdì 19 novembre 2010

indifferenza è vergogna

L’Onu ha dichiarato per il 19 novembre la giornata mondiale per la prevenzione dell’abuso sull’infanzia.


In occasione di questa giornata, fino al 21 novembre Terre des Hommes lancia la CAMPAGNA SMS 45509 per cancellare i segni della violenza sui bambini e invita tutti a indossare il nastro giallo, simbolo della campagna mondiale per la prevenzione dell’abuso sull’infanzia per dire: “IO proteggo i bambini, SI’ alla prevenzione contro gli abusi”.

Progetto Primo Salto in prima linea contro gli abusi sull'infanzia!



giovedì 18 novembre 2010

noi partecipiamo e tu?

Questa è la settimana dei diritti dell’infanzia che culminerà sabato 20 novembre, a memoria della ratifica della Carta dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, avvenuta il 20 novembre 1995. Sette giorni per riflettere e per fare il punto sulla lotta per i diritti dell’infanzia, su quello che si è fatto in questi anni e su quello che ancora c’è da fare. Ci saranno tantissimi eventi, che prenderanno il via in tutta Italia in questi giorni o nella giornata mondiale dell’infanzia di sabato 20 novembre. Vi vogliamo anche riportare un’altra iniziativa molto carina a cui tutti possono aderire in modo semplice e senza alcun costo. Vediamo di cosa si tratta.


Se in queste ore vi siete accorti come, sul social network Facebook, tutti i vostri amici stiano cambiando la loro immagine profilo con quella di un personaggio dei cartoni animati, sappiate che non sono tutti impazziti!

Si tratta semplicemente di un’iniziativa volta a sostenere questa settimana: cambiate la vostra immagine profilo di Facebook con quella di un personaggio dei cartoni animati della vostra infanzia che amavate particolarmente e il gioco è fatto!

Dal 15 al 20 novembre, questo piccolo gesto vi rende partecipi delle importanti iniziative di sensibilizzazione sui problemi, ancora troppi, dell’infanzia nel mondo. Ovviamente nessuno ha la bacchetta magica, ma con piccoli gesti come questo si può portare alla luce un’iniziativa molto bella e importante che forse non tutti conoscono.

Cosa aspettate? Andate subito sul vostro profilo Facebook e cambiate l’immagine del profilo con una dei cartoni animati che hanno accompagnato la vostra infanzia!

Noi abbiamo scelto la carica dei 101 per rendere partecipi i nostri "cuccioli" di questa iniziativa.

lunedì 15 novembre 2010

i benefici dello sport per i bambini

Lo sport è un elemento fondamentale per il sano sviluppo dei bambini, ancora di più di quanto lo sia per gli adulti, tanto da esser stato riconosciuto dalle Nazioni Unite come un diritto fondamentale.

L'attività fisica regolare apporta innumerevoli benefici al corpo e alla mente dei più piccoli:
- irrobustisce il fisico e ne previene le malattie
- sviluppa e aiuta a mantenere sano l'apparato osseo
- aiuta a controllare il peso corporeo
- aiuta a ridurre il grasso e la pressione sanguigna
- riduce lo stress, l'ansia, la depressione e la sensazione di solitudine
- prepara i bambini all'apprendimento futuro
- migliora il rendimento scolastico
- aiuta a controllare vari rischi comportamentali, come l'uso di tabacco, droghe o di altre sostanze, le abitudini alimentari scorrette, il ricorso alla violenza
-insegna loro alcuni dei più importanti valori della vita quali amicizia, solidarietà, lealtà, lavoro di squadra, autodisciplina, autostima, fiducia in sé e negli altri, rispetto degli altri, modestia, comunicazione, leadership, capacità di affrontare i problemi, ma anche interdipendenza. Tutti principi, questi, alla base dello sviluppo.

Non tutti i bambini accettano con entusiasmo l'idea di fare dello sport o del movimento. E' quindi fondamentale il modo in cui la si presenta. L'obiettivo deve essere duplice: muoversi divertendosi. Per questo è essenziale che il bambino viva l'attività fisica come un momento di gioco, senza dare importanza ai risultati ottenuti in termini di prestazione sportiva (naturalmente devono essere valorizzati quando sono positivi, ma non devono creare frustazione in caso contrario). Da questo punto di vista sarebbe opportuno scegliere sport preferibilmente da svolgere in compagnia di bambini della medesima età.

Qualunque sia la scelta, comunque, il supporto positivo dei genitori e degli adulti di riferimento rimane essenziale perchè il piccolo rafforzi la propria autostima e tragga sempre nuovi stimoli per migliorare.

giovedì 23 settembre 2010

Importante collaborazione per Progetto Primo Salto...andiamo a conoscere Marilù Mengoni biologa, nutrizionista, psicologa

Progetto Primo Salto ha messo a punto un'importantissima collaborazione con Marilù Mengoni, biologa, nutrizionista, psicologa, che per tutta la durata del progetto sarà a disposizione delle famiglie degli iscritti per rispondere ad ogni quesito legato alla corretta alimentazione dei bambini.

Andiamo a conoscere chi è Marilù Mengoni.......
dal sito www.psicoalimentazione.it

Biologa nutrizionista e Psicologa del Lavoro e delle Organizzazioni, Marilù Mengoni è iscritta all'A.M.I.K. (Associazione Medica Italiana Kousmine), all'A.I.F. (Associazione Italiana Formatori) ed alla S.I.P.N.E.I. (Società Italiana di Psiconeuroendocrinoimmunologia). E' certificata per l'insegnamento della Creatività secondo il metodo del "Pensiero laterale" di Edward De Bono (Venezia, maggio 1999); è docente nel corso di perfezionamento "FONDAMENTI RAZIONALI E CRITICI PER L'UTILIZZO TERAPEUTICO DELLE PIANTE MEDICINALI" presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Milano, ed è operatore III livello di EFT (Emotional Freedom Techniques), tecnica semplice ed utile per risolvere centinaia di disturbi, di natura fisica, mentale o emozionale e molto efficace nel caso dei disturbi alimentari. Tiene seminari, conferenze e corsi di formazione su tutto il territorio nazionale. Negli studi di Orbetello (Gr), di Grosseto e di Roma si occupa di consulenza individuale e di gruppo, in particolare di Psicoalimentazione®, del Metodo Kousmine, della ricerca delle intolleranze alimentari e delle tecniche naturali di rilassamento.
Come consulente aziendale da più di 15 anni si occupa di progettazione didattica, docenza, formazione outdoor, coaching, tutorship, selezione del personale mediante colloqui ed assessment center, analisi e valutazione del potenziale, facilitazione in circoli di qualità, per conto di società di consulenza, istituti di formazione, enti locali, scuole pubbliche, associazioni ed aziende private.

sabato 14 agosto 2010

I bambini sedentari s'addormentano con maggiore difficoltà.

… ogni ora di inattività durante il giorno si traduce in tre minuti in più di veglia.

Uno studio scientifico ha dimostrato quello che noi genitori già da tempo empiricamente conosciamo: i bambini che durante il giorno sono attivi, che giocano molto con giocattoli che incitano all’attività fisica, s’addormentano con meno difficoltà di notte.
Questo studio, pubblicato nella rivista scientifica “Archives of Disease in Childhood”, dimostra anche il caso contrario, ovvero che i bimbi più sedentari hanno maggiori difficoltà ad addormentarsi. Infatti, i dati raccolti dallo studio, mostrano come ad ogni ora di inattività durante il giorno si traduca in tre minuti di vigilia all’ora della buonanotte.
Gli scienziati che hanno condotto la ricerca enfatizzano soprattutto l’importanza dell’attività fisica nei bambini, non solo perché così si mantengono in forma e controllano il loro peso e la loro salute cardiovascolare, ma anche perché l’attività fisica promuove un sonno corretto.
Sotto la direzione di E.A. Mitchell, del Dpto. Di Pediatria dell’Università di Auckland (Nuova Zelanda), l’equipe scientifica analizzò 519 bambini con età media di 7 anni. Servendosi di differenti questionari, valutarono le abitudini del sonno dei bambini e l’esistenza di eventuali problemi all’ora di addormentarsi.
Inoltre, per ottenere dati più obiettivi, collocarono un dispositivo in un polso di ogni bambino che, attraverso la registrazione dei movimenti, apportò agli investigatori dati sulla quantità di attività fisica realizzata durante il giorno e le ore di sonno.

Un bimbo fisicamente stanco dorme meglio.

I ricercatori hanno provato, analizzati i dati disponibili, che i bambini mediamente tardavano 26 minuti in addormentarsi e l’estate è la stagione in cui è per loro più difficile conciliare il sonno.
La ricerca inoltre dimostrò che i bambini più attivi erano quelli con meno problemi ad addormentarsi. Infatti, a quanta pìù attività fisica (e quanto più dispendiosa energeticamente) tanto minore era il tempo trascorso tra l’andare a coricarsi e l’addormentarsi. Il contrario, invece, nel caso di bambini poco attivi fisicamente.
Inoltre, i ricercatori sottolineano come i bambini più attivi siano anche quelli che più ore dormono.

lunedì 2 agosto 2010

Perché i bimbi sono sempre più grassi?

Colpa dello stile di vita, che negli ultimi 50 anni è completamente cambiato. La popolazione, infatti, è diventata sempre più sedentaria (dati preoccupanti sono quelli dell'ISTAT che segnala un aumento della popolazione sedentaria dal 37,5% del 1995 al 41% del 2006) a causa della marcata urbanizzazione e della grande diffusione dei mezzi di trasporto; contemporaneamente ad un tipo di alimentazione inadeguata sia dal punto di vista della quantità che della qualità.

L'attività motoria rappresenta un elemento fondamentale della crescita pscico-fisica dei più piccoli, nonché uno strumento primario per la tutela della salute dei giovani e meno giovani; quindi esercizio fisico inteso come un'arma per combattere il rischio di obesità e sovrappeso che accomuna tanti piccoli italiani.
D'altronde se ci pensiamo: il bambino si alza, lo accompagniamo a scuola in macchina, a scuola sta seduto, a pranzo sta seduto, dopo pranzo guarda la tv o gioca al computer, nel pomeriggio spesso vengono accompagnati ad infinite attività programmate dagli adulti come inglese, musica, teatro poi se è fortunato farà un'oretta di sport (finalmente può esprimersi !!), poi di nuovo a casa in macchina, a cena di nuovo seduto, prima di andare a letto sul divano davanti la tv ed infine sotto le coperte. Ecco che se moltiplichiamo questa giornata tipo per i giorni di vita seguenti non è difficile comprendere come ci siano così tanti bambini in sovrappeso.
E' semplice comprendere come, negli ultimi anni, il sovrappeso sia diventato uno dei problemi principali che affligge i bambini e ragazzi in età scolare. L'obesità infantile è in continuo aumento nelle popolazioni ad alto tenore socio-economico. Tale dato deve far riflettere, poiché UN GIOVANE OBESO QUASI CERTAMENTE SARÀ UN ADULTO OBESO.
E' chiaro che lo stile di vita dovrebbe essere totalmente cambiato, ma vedremo che non è così semplice come può sembrare, nel tempo si instaura un circolo vizioso (vedi schema sottostante) differente per reazione psicologica tra una famiglia di sedentari rispetto una famiglia di sportivi o comunque con un corretto stile di vita, dove naturalmente l'attività motoria è presente; la conseguenza è che dovranno essere adottati due approcci differenti. È DIFFICILE CHE UN BAMBINO ABBIA ABITUDINI DI VITA DIVERSE DA QUELLE DEGLI ALTRI COMPONENTI DELLA CASA. Un dato interessante è che se i genitori sono essi stessi in sovrappeso, l'obesità dei figli non viene spesso da loro considerata come un problema. Il bambino obeso, a causa della sua condizione, ha la tendenza ad autoescludersi dalle normali attività ludiche e motorie. Questo provoca una situazione di ipocinesia instaurandosi così un circolo vizioso di inattività: una riduzione delle capacità motorie che portano ad un altissimo grado di inattività determinano un conseguente aumento dell' obesità. Il circolo vizioso è alimentato e sorretto da cattive abitudini alimentari (merendine, patatine e snack fuori pasto) e di vita (televisione, computer, videogames ecc.).