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venerdì 22 aprile 2011

Prima la giornata del Guerriero Sportivo...poi ovetti per tutti!

Allenamento molto intenso quello di ieri che aveva come tema: "Il Guerriero Sportivo".
Spinte, cazzottini, abbracci un pò troppo forti.....per gli allenatori in questo periodo è una costante il richiamo all'ordine rivolta ai bambini che attendono il loro turno per fare gli esercizi e che ne approfittano per azzuffarsi.
Per capire quanto la ricerca di contatto fisico come forma di gioco sia un qualcosa di assolutamente naturale basta osservare i cuccioli di animali. Spesso però l'incapacità di porsi dei limiti porta i bambini a finire per farsi male o a degenerare in un'eccessiva violenza.

Abbiamo quindi cercato di assecondare la grande aggressività e vivacità che la primavera innesca naturalmente in bambini così piccoli, incanalandola però in un'attività che prevede si il contatto fisico ma in un contesto regolamentato e con degli obiettivi specifici.

I bambini hanno realizzato un percorso di guerra piuttosto complesso con arrampicate, rotolamenti, salti e superamento di ostacoli; poi è stata la volta del combattimento corpo a corpo:
1 round - dopo il saluto (stile combattimento di arti marziali) i bambini con le mani giunte dietro la schiena si posizionano in piedi su un materassino. Obiettivo: utilizzando solo il proprio corpo far uscire l'avversario con i piedi dal materassino. 
2 round - i bambini in piedi posizionati esternamente alle due estremità del materassino si prendono le mani. Obiettivo: tirando l'avversario verso di se fargli mettere un piede all'interno del materassino.
Giochi di forza ma anche di bilanciamento e controllo dell'equilibrio del corpo: abbiamo spiegato ai bambini come talvolta la forza da sola non basti; serve anche equilibrio e astuzia per vincere!

E...alla fine un ovetto di cioccolato per tutti......grandi e piccini (genitori golosi!).


Ci sono giunte voci che ieri i bimbi siano andati a letto.....molto presto....chissà perché?

Ora ci prendiamo qualche giorno di meritato riposo in occasione delle festività pasquali. 
L'appuntamento per tutti i bimbi è martedì 26 Aprile alle 18,30.

Buona pasqua!

lunedì 31 gennaio 2011

Non solo regole


"Usa il non metodo come metodo avendo l'assenza di limiti come limite."
(Bruce Lee)

giovedì 21 ottobre 2010

Aggressività senza paura

"L'aggressività è un'energia, una forza vitale presente nel bambino sin dalla nascita, quindi ancor prima che possa esprimere i suoi impulsi intenzionalmente”. (D.W.Winnicott)


L'etimologia della parola stessa ad gredi, significa andare verso... verso gli altri, verso la vita, verso la realizzazione di sé. E' forza vitale e positiva, promuove il movimento del bambino verso l'autonomia, l'esplorazione e sin dalla nascita rappresenta il mettersi in relazione con...
Quando i nostri bimbi mostrano segni di aggressività, noi genitori entriamo subito in stato di allarme. Ma i comportamenti che interpretiamo come aggressivi, spesso sono solo dei maldestri tentativi del bambino di entrare in comunicazione con gli altri. 
Fra i 2 e i 5 anni un bambino  non possiede le proprietà di linguaggio per comunicare con i suoi coetanei. Quindi, per entrare in comunicazione, si avvale del contatto fisico, cercando di acchiappare gli altri oppure di “assaggiarli”. Non si tratta di aggressività vera e propria, ma di un modo inadeguato e inappropriato di rapportarsi con gli altri.
Sgridarlo in questi casi non serve a molto, perché il piccolo non capisce il collegamento tra la sua voglia di conoscere e il possibile dolore causato agli altri. Cerchiamo invece di spiegargli con molta calma che i morsi e i graffi fanno male ai suoi amichetti.
L’aggressività giocosa, detta anche gioco turbolento, serve a entrare in comunicazione con gli altri. Se ci pensate, anche i cuccioli di animale si comportano così. La conoscenza degli altri passa innanzitutto attraverso il contatto fisico: come noi trasmettiamo amore al bambino toccandolo, così anche lui ha bisogno di toccare gli altri per comunicare.
Qual è, invece, l’aggressività cui dobbiamo fare attenzione?
Esiste un tipo diverso di aggressività, che si manifesta quando il bambino cerca di scaricare ansie o paure. In questo caso, è importante cercare di comprendere la causa del suo atteggiamento, perché solo eliminando alla base il disagio che lo turba, il bambino tornerà sereno e abbandonerà il comportamento aggressivo.
E’ possibile che i bambini assumano comportamenti aggressivi soltanto per attirare l'attenzione di mamma e papà. Il bambino è disposto anche a farsi sgridare o punire. La cosa che più lo spaventa è essere ignorato. I bambini che si comportano male “solo per farsi vedere”, sono evidentemente bambini che avrebbero bisogno di più attenzione positiva. Se il piccolo ottiene la nostra attenzione quando è tranquillo, non avrà bisogno di combinare qualche guaio per farsi guardare.