domenica 5 dicembre 2010

Parliamo di equilibrio nei bambini

L’equilibrio, a scopo didattico , va diviso in :

· EQUILIBRIO STATICO : in esso non vi è uno spostamento del baricentro (se non spostamenti angolari). Esso è frutto di un intenso lavoro degli apparati vestibolari e di una miriade di informazioni sensoriali :visive , tattili, uditive e propriocettive che giungendo al cervello e agendo sui muscoli posturali danno luogo ad un ottimale ricerca della verticalità. Nella fascia d’età dai 5 ai 6 anni i bambini mancano di un buon tono di postura per cui gli riesce difficile questa forma di equilibrio

· EQUILIBRIO DINAMICO: vi è spostamento del baricentro, e quasi tutto il lavoro è devoluto ai muscoli antigravitari, che si presentano come dei servomeccanismi regolati dall' apparato vestibolare (sottolineiamo l' importanza dell’apparato vestibolare che aveva una funzione di primo piano anche nell' equilibrio statico) . Siccome tra i 5 ed i 12 – 14 anni ci sono le condizioni per la maggior plasticità del sistema nervoso , questi servo meccanismi sono suscettibili di un notevole affinamento. Ecco perché quando si è bambini si è particolarmente predisposti ad apprendere gli esercizi di equilibrio dinamico (sciare , pattinare ecc.)

· EQUILIBRIO STATICO/DINAMICO
si richiede quando il bambino deve affrontare situazioni che richiedono entrambi gli aspetti dell' equilibrio per esempio camminare con un bicchiere d’acqua sulla testa o andare in bicicletta.

L’equilibrio va sviluppato e consolidato precocemente; con gli esercizi di equilibrio statico e statico-dinamico si sensibilizza ed esercita l’apparato vestibolare, presente nell’orecchio interno, ad una migliore ricerca dell’aggiustamento posturale sulla corretta verticale del rachide prevenendo così e correggendo eventuali atteggiamenti paramorfici

Un guerriero della luce presta attenzione agli occhi di un bambino.

"Un guerriero della luce presta attenzione agli occhi di un bambino. Perchè quegli occhi sanno vedere il mondo senza amarezza. Quando desidera sapere se chi sta al suo fianco è degno di fiducia, cerca di vedere la maniera in cui lo guarda un bambino".

Paulo Coelho, tratto dal libro “Il manuale del guerriero della luce“

Strega comanda color.....

A Progetto Primo Salto si gioca a....
Strega comanda colore, detto anche "strega tocca colore", è un gioco per bambini tradizionale. Si gioca normalmente all'aperto. La "strega" è il giocatore che "sta sotto", ovvero che dirige il gioco e ha l'obiettivo di catturare gli avversari.

La partita inizia con la strega che pronuncia la frase strega comanda color... seguita dal nome di un colore (per esempio, strega comanda color verde). A quel punto, gli altri giocatori dovranno cercare un oggetto del colore indicato e mettersi in salvo toccandolo. Compito della strega è catturare uno degli altri giocatori toccandolo prima che si sia messo in salvo. Il giocatore catturato diventa "strega" nel turno di gioco successivo.

venerdì 3 dicembre 2010

Un classico....

"un giorno senza sorriso è un giorno perso!"


Charlie Chaplin