martedì 1 febbraio 2011

Il valore del gioco e del divertimento


Con il gioco, il bambino ritrova il sorriso e la spensieratezza scordandosi dei piccoli malumori quotidiani. Giocando il bambino misura l’ambiente, prende coscienza dello spazio, misura le reazioni dell’adulto ed impara a vivere. Il Gioco favorisce l’integrazione; l’attività ludica non prevede in nessun modo, differenze sociali o fisiche o di razza, durante le fasi di gioco si è solo partecipanti o concorrenti, nient’altro.


I giochi,sono la parte più seria della vita del bambino, sono il lavoro più grave che egli compie. Il gioco, come trasposizione del lavoro, dove il bambino impegna tutte le sue abilità e la sua creatività, per riuscire nel gioco dà il massimo di sé, proprio come fa l’adulto nelle attività lavorative.

La struttura-gioco, comprende una serie di componenti significative e di grande interesse. Un elemento essenziale del gioco è rappresentato dallo “spirito d’imitazione”. Atti, opere, comportamenti vengono riprodotti dal bambino con grande attenzione e con sorprendente spontaneità e vengono adattati ai suoi giochi. Un’altra importante qualità caratterizza l’attività ludica del bambino, la “competizione” con tutte le peculiarità che il termine presuppone: abilità, coraggio, azzardo valore sociale. In quasi tutti i giochi la più grande soddisfazione sta nel trionfare su di un’antagonista, l’amore della vittoria è una condizione di esistenza per tutte le specie viventi, perciò abbiamo bisogno di soddisfarl”. Non meno importante è l’elemento “emozionale”, inteso come piacere di far parte del gruppo, di partecipare al gioco, di sentirsi protagonista della gara, di mettersi alla prova e di riuscire a superare le difficoltà. Esiste, poi, nel gioco un intimo desiderio di “piacere” e di “godimento”. La soddisfazione di riuscire a vincere gli ostacoli arrivando a trasformare sensazioni ordinarie in sensazioni piacevoli e gratificanti. Anche gli sforzi diventano piacevoli e superabili come lanciare ed inseguire una palla o il rincorrersi in lungo e in largo.

E’ fondamentale sviluppare divertimento e competitività in qualsiasi esercizio vogliamo proporre. L’ora di allenamento diventerà una serie di tante gare dove saranno molti i vincitori. Preferibilmente i giochi verranno fatti a squadre in modo da sviluppare il senso di appartenenza ad un gruppo che si attiva per il raggiungimento di un obiettivo a cui tutti i membri devono concorrere. I bambini cercheranno di dividersi in modo autonomo in squadre sulle basi di amicizie e rapporti preesistenti. Inizialmente assecondare questa tendenza ma successivamente è importante mescolare le squadre in modo da evitare che si creino gruppetti indipendenti che rifiutano di interagire con gli altri compagni. Stimolare l’incitamento al compagno: durante questi esercizi il bambino deve sentire il calore dei compagni, le loro voci, le loro urla di incitamento. La palestra diventerà un ambiente di caos controllato, che genererà maggior entusiasmo nei bambini che stanno gareggiando. Al termine del gioco soffermarsi per dare il giusto peso ad una vittoria (ex. richiedere da parte di tutti un applauso).
Progetto Primo Salto è gioco e divertimento, sorrisi e allegria.

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