venerdì 10 febbraio 2012

La meravigliosa fatica di lavorare con i bambini.....

Ieri sono arrivato in palestra distrutto da una giornata di lavoro davvero complicata....e mi sono chiesto con quale energia avrei potuto affrontare i due corsi di Primo Salto che mi attendevano.

Alle 20.00, mentre riordinavo gli attrezzi utilizzati in palestra, mi sentivo stanco ma pieno di energia, di vitalità, quella vitalità che solo il sorriso e il divertimento dei bambini sanno regalare.

A loro dedico questa poesia...in punta di piedi!


Dite:
è faticoso frequentare bambini.
Avete ragione.
...Poi aggiungete:
bisogna mettersi al loro livello,
abbassarsi, inclinarsi,
curvarsi, farsi piccoli.
Ora avete torto.
DiJanusz Korczak, il poeta dei bambini , qui in Blogosfere è stato pubblicatoun bell'articoloin occasione della giornata della memoria. Perché questo scrittore e pedagogista polacco morì nel campo di sterminio di Treblinka, «insieme ai bambini del suo orfanotrofio».
Nei giorni scorsi circolava in rete questa sua poesia, bellissima, dal titoloE' faticoso frequentare i bambini:

Dite:
è faticoso frequentare bambini.
Avete ragione.
...Poi aggiungete:
bisogna mettersi al loro livello,
abbassarsi, inclinarsi,
curvarsi, farsi piccoli.
Ora avete torto.
Non è questo che più stanca.
E' piuttosto il fatto di essere obbligati ad innalzarsi
fino all'altezza dei loro sentimenti.
Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi.
Per non ferirli.

Janusz Korczak


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